NUOVA AVVENTURA PER FAUSTO DESALU: IL CAMPIONE OLIMPICO DELLA STAFFETTA 4X100 ENTRA NEL TEAM EIS

Il velocista lombardo, medaglia d’oro a Tokyo, entra a far parte dell’agenzia milanese di sport management specializzata in marketing e comunicazione

Milano, 30 novembre 2021 – Sguardo al futuro per il campione olimpico Fausto Desalu: dopo aver conquistato la medaglia d’oro a Tokyo nella staffetta 4×100 insieme a Marcel Jacobs, Filippo Tortu e Lorenzo Patta, il velocista lombardo entra a far parte di EIS, l’agenzia specializzata in marketing e comunicazione nello sport. L’atleta della Fiamme Gialle è già proiettato verso nuove sfide e nei prossimi mesi avrà bisogno di tutto il supporto possibile per tornare ad occupare il podio a cinque cerchi.

Fausto Desalu, classe 1994 di origini nigeriane, ha acquisito la cittadinanza italiana nel 2012, al compimento della maggiore età, dopo aver vissuto tutta l’infanzia in provincia di Mantova. Scoperto dalla Interflumina di Casalmaggiore, ha vinto un bronzo nella 4×100 agli Europei Juniores nel 2013 e una medaglia d’argento nei 200mt ai Giochi del Mediterraneo Under23 nel 2014. Nel 2016 ha vinto il suo primo titolo italiano e, nello stesso anno, ha esordito alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, arrivando in semifinale. Nel 2018 ha conseguito i primi importanti risultati tra “i grandi”: prima l’argento nei 200mt e l’oro nella 4×100 ai Giochi del Mediterraneo, poi l’ottimo sesto posto nei 200mt agli Europei di Berlino, con il tempo di 20’’13, superando Andrew Howe e diventando il miglior italiano nella specialità dopo Mennea. Oggi occupa il 14esimo posto nel ranking mondiale dei 200metristi.

In Italia, oltre a dominare la gara dei 200mt, Desalu fa stabilmente parte della staffetta 4X100 e il 6 agosto del 2021 a Tokyo c’era anche lui insieme a Jacobs, Tortu e Patta all’appuntamento con la storia: con il tempo di 37’’50 hanno sia vinto una leggendaria medaglia d’oro, sia frantumato il record italiano.

La sua è una storia di riscatto e determinazione, viziata dalla scelta del padre di abbandonare lui e sua madre quando aveva solo 2 anni. Ha sempre dovuto contare sul suo desiderio di affermarsi e sul suo talento. E nient’altro. Oggi può dire di avercela fatta, ma non è ancora sazio: nel mirino ha il record di Mennea ed un oro olimpico da difendere: “Ma sono pronto e comincio già a inseguire altri sogni, lavorando sodo con il mio staff a Parma e dando il massimo come sempre – dichiara l’olimpionico – Tokyo è stato solo l’inizio e il mio obiettivo è ripetermi sia insieme ai miei compagni di squadra, sia nelle gare singole, a partire già dai prossimi Mondiali di luglio 2022 negli Stati Uniti”.